Compliment - Competence Development and Age-Diversity

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L'A.F.O.L.  (Agenzia per la Formazione l'Orientamento e il Lavoro) ha preso parte, in qualità di partner, al progetto Compliment finanziato dal programma europeo "Innovative Measures financed under the Article 6 of the European Social Fund Regulation".

Parternariato

COMPLIMENT ha come capofila un ente tedesco (Paritatische Akademie di Wuppertal) ed il parternariato comprende enti di 5 altri paesi (Italia, Spagna, Olanda, Svezia, Polonia).

Organizzazione pilota

L'A.F.O.L. sud Milano collabora con la Fondazione Castellini di Melegnano che è stata scelta in qualità di organizzazione pilota del progetto. La Fondazione è stata fondata nel 1894 e ha al suo interno:

  • 2 RSA che ospitano circa 361 persone fra cui pazienti non autosufficienti, in coma o affetti dal morbo di Alzheimer;
  • 1 hospice per circa 10 malati terminali;
  • 1 centro di assistenza diurno per 30 persone.

Sul totale dei dipendenti 154 sono gli operatori A.S.A., O.S.S., gli animatori, i fisioterapisti e gli educatori over 40 o con un'anzianità lavorativa consistente. Di questi 154 lavoratori il 91,5% sono donne, il 79,8% possiedono un qualifica bassa, il 94,8% hanno cittadinanza italiana, il 68,8% possiede un'anzianità lavorativa di più di 10 anni.

Temi del progetto

Il progetto intende affrontare uno dei grandi temi che la conferenza di Lisbona ha indicato come prioritari: l'invecchiamento della popolazione attiva in Europa.

Data l'ampiezza dell'argomento, Compliment ha limitato il suo campo d'azione ai lavoratori che operano nel sociale, ed in particolare a quelli, sempre più numerosi, che si occupano di anziani e di disabili.

Il progetto parte dall'assunto che se un lavoratore deve rimanere sul posto di lavoro per un numero di anni sempre maggiore, è necessario che:

  • mantenga un atteggiamento positivo rispetto al compito che deve svolgere;
  • abbia competenze adeguate ed aggiornate per continuare a svolgerlo;
  • abbia una idea di sé come parte funzionale all'organizzazione, riuscendo ad interagire in modo positivo con le nuove leve di operatori.

Perché questo possa avvenire è necessario che strumenti ormai abituali all'interno delle politiche attive del lavoro, quali la formazione continua e permanente, trovino strumenti e modalità che siano adeguate anche per persone che   abbiano superato la soglia dei 40 anni, ma anche quella dei 50 e dei 60.

Sulla base dei temi appena menzionati Compliment intende raggiungere i seguenti obiettivi suddividendoli in 8 fasi:

Obiettivi

  • Realizzare una compagna di informazione e di sensibilizzazione a livello nazionale verso il progetto e le sue finalità.
  • Raccogliere informazioni sulle criticità esistenti (sia dal punto di vista del permanere di competenze, sia dal punto di vista della motivazione/tenuta psicologica)che sono tipiche degli operatori "over 40".
  • Creare moduli pilota formativi che permettano di sperimentare modalità specifiche per operatori con anzianità lavorativa e anagrafica (over 40).
  • Produrre "Linee  guida"  europee e un convegno internazionale che riporti i risultati delle sperimentazioni e delle ricerche svolte nei 6 paesi.
  • Realizzare una compagna di informazione e di sensibilizzazione a livello nazionale verso il progetto e le sue finalità.
  • Raccogliere informazioni sulle criticità esistenti (sia dal punto di vista del permanere di competenze, sia dal punto di vista della motivazione/tenuta psicologica)  che sono tipiche degli operatori "over 40".
  • Creare moduli pilota formativi che permettano di sperimentare modalità specifiche per operatori con anzianità lavorativa e anagrafica (over 40).
  • Produrre "Linee  guida"  europee e un convegni nazionali che riportino i risultati delle sperimentazioni e delle ricerche svolte nei 6 paesi.

L'innovazione e la particolarità del progetto Compliment è rappresentata dalla personalizzazione del processo formativo (self directed learning) attraverso il riconoscimento delle differenze, delle priorità, delle richieste provenienti dall'organizzazione e delle caratteristiche personali degli operatori coinvolti.

Di seguito abbiamo approfondito le fasi del progetto svolte finora, considerando che Compliment terminerà a settembre 2008 con la realizzazione di una conferenza nazionale in ogni paese partner in cui verranno presentati i risultati frutto della sperimentazione del nuovo modello di formazione. In Italia tale conferenza si terrà il 30 settembre presso il castello mediceo di Melegnano.

II fase del progetto

Il progetto inizialmente ha visto l'analisi delle buone prassi esistenti  in tema di formazione continua/permanente degli operatori di cura. L'analisi della situazione dei 6 paesi coinvolti ha dato frutto alle seguenti considerazioni:

  • Nel nord Europa il non dipendere dagli altri è considerato un bene prezioso per gli anziani e i portatori di handicap. Per questo politiche di indirizzo vogliono che le persone ricevano le cure di cui hanno bisogno rimanendo il più a lungo possibile vicino alla loro abitazione.
    Il numero di immigrati che richiedono o forniscono servizi di cura è in aumento, cresce anche la necessità di avere personale interculturalmente qualificato. Per ottimizzare le loro prestazioni i lavoratori devono rafforzare abilità personali come l'empatia, la flessibilità, la facilità di apprendimento, l'intuito e la cooperazione.
  • Nel sud Europa, tradizionalmente, la maggior parte delle persone bisognose di cure veniva accudita dalle loro famiglie. L'assistenza pubblica era riservata agli anziani gravemente malati. Al momento, un posto in una struttura residenziale è non solo economicamente gravoso, ma anche difficile da trovare per lo scarso numero di posti disponibili. La disponibilità di servizi come l'assistenza telefonica, l'assistenza diurna e notturna o a domicilio è sempre più diffusa anche in Italia. La diversificazione dei servizi offerti sta creando nuove opportunità di lavoro. Il personale con qualifiche basse avrà perciò bisogno di acquisire nuove competenze legate all'interazione con l'anziano, il malato mentale o all'assistenza ai parenti dei loro pazienti. Quello che serve è convincere i lavoratori addetti alla cura della necessità di una formazione continua.

Dopo l'incontro transnazionale che si è svolto ad Utrecht nel gennaio 2007, ha  preso avvio la seconda fase del progetto relativa alla campagna di informazione a partire dalla realizzazione del sito internet ufficiale del progetto (www.complimentproject.org). E' stata redatta la brochure informativa del progetto e tutti gli stati partner hanno predisposto un data base  relativo a contatti attivabili, fra cui le Autorità Pubbliche, le associazioni non governative che si occupano di anziani e disabili, le parti sociali, gli istituti di ricerca e la stampa, per la disseminazione del progetto.

III fase del progetto

In questa fase è stata realizzata una cabina di regia, composta da esperti dell'Agenzia e da responsabili della Fondazione Castellini, che ha permesso di definire le linee guida da seguire per la progettazione, la sperimentazione e la modellizzazione delle attività previste dal progetto.

Fra maggio e giugno è stato realizzato un "qualification circle" composto da operatori dell'Agenzia e  per la Fondazione dal responsabile del personale e della formazione aziendale, dal direttore sanitario, 3 ASA, 2 OSS, 2 infermieri, una capo sala, un fisioterapista e  un'assistente sociale.

Il gruppo di lavoro ha permesso l'individuazione delle più importanti competenze richieste dalla Fondazione Castellini agli addetti alla cura degli anziani ad oggi  e nel futuro per mantenere il proprio impiego.

Quest'analisi era propedeutica alla realizzazione della fase di formazione formatori e della successiva fase di formazione sperimentata sugli operatori alla cura.

IV fase del progetto

Attraverso gli incontri del "qualification circle" si sono potuti individuare una serie di bisogni formativi elaborati su un modello di apprendimento centrato sugli effetti che i cambiamenti sociali avranno sul futuro del lavoro di assistenza e sul concetto di self directed learning.
Le aree ritenute prioritarie da parte dell'azienda pilota per la fase della formazione riguardano la comunicazione in quanto una comunicazione efficace riesce a sciogliere varie problematiche che si possono presentare: "Comunicare è ottenere il risultato voluto".

E' stato scelto poi il Coaching come metodologia utile di supporto e sostegno per gli operatori più fragili sul piano della formazione. Agendo sull'autoconsapevolezza personale e sul proprio senso di autoefficacia, facilita l'espressione e lo sviluppo delle potenzialità. L'attività di coaching, permette di allargare le conoscenze e competenze a macchia d'olio, se uno impara ad essere coach di se stesso più facilmente potrà esserlo riguardo ad altri soggetti, più facilmente, con un supporto iniziale, potrà raggiungere i suoi obiettivi.

L'attività di coaching rende al meglio con l'utilizzo di tecniche di P.N.L.
Per questo motivo i percorsi formativi rivolti ai formatori e agli operatori sono stati pianificati ed attuati con moduli sia di P.N.L. sia di Coaching

La programmazione neuro linguistica dà strumenti di immediato utilizzo per il raggiungimento dei propri obiettivi, si basa sul riconoscimento di altre mappe di comunicazione, permette di utilizzare tecniche comunicative di approccio individualizzato.

Infine sono state utilizzate anche le tecniche olistiche di gestione dello stress, per favorire un nuovo approccio al proprio benessere, per favorire una buona gestione dello stress, per imparare a prendersi cura di sé prima di prendersi cura dei propri assistiti.

A partire da marzo 2008 sono stati attivati i workshop di formazione formatori e , di seguito, è iniziata anche la seconda parte della formazione rivolta a operatori della struttura pilota (12 persone, tutte A.S.A.).

Terminata la fase di formazione si è tenuto a Maggio un nuovo incontro transnazionale a Milano. Questo convegno ha visto la condivisione fra i 6 paesi partner del progetto dei risultati ottenuti dalla sperimentazione del modello di apprendimento basato sul concetto di self directed learning.

 

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